¡ VIVA EL 105 ANIVERSARIO DEL TRIUNFO DE LA REVOLUCIÓN DE OCTUBRE!
"Por esa época ya el gran Lenin tenía veintitantos años, bebe de las obras de Marx y su acción se basa en una comprensión profunda del desarrollo capitalista; sale a pelear contra el revisionismo y lo ve como un fenómeno global no circunscrito; aplicó el marxismo como instrumento para resolver los problemas que se le presentaban en la propia Rusia y esta gran visión la plasma en "El desarrollo del capitalismo en Rusia". Formar el Partido era su atención central, parte de la tesis marxista de la necesidad del Partido para la revolución, sostenía "Dadme un Partido y transformaré Rusia", así establece las tesis del Partido de nuevo tipo, lo fundamentó, lo estructuró y lo creó, así en 1903 empiezan el leninismo. Su prolífica acción teórica, su despliegue en el movimiento obrero de dirección, propaganda y organización persistentes los vierte en obras fundamentales como "¿Qué hacer?" del 1902 donde encontramos el plan de construcción del Partido y en "Un paso adelante dos pasos atrás" del 1903, los principios, especialmente la militancia, y la lucha por la construcción del Partido.
Es sobre la base de toda esa labor ideológica, política y organizativa entre los obreros y el Partido comunista que se llega a la revolución de 1905, el "ensayo general" como Lenin lo llamara y que fuera saludado por Kautsky antes de convertirse en renegado; se produjo en medio de una coyuntura particular, el imperio zarista había sido humillado por la derrota ante Japón, un nuevo imperialismo en formación que insurgía; el choque victorioso para Japón pero fracaso para la arrogante autocracia rusa fue un clarinazo que salió remeciendo toda Europa y el mundo, golpeado el gendarme que asolaba pueblos, bastión de todo el atraso, combatido por todos los revolucionarios de Polonia, Hungría, Checoslovaquia, etc. Salió pues la revolución del repliegue y comenzó a avanzar pero este repunte duró muy poco porque la revolución fue derrotada y hubo una matanza feroz, la persecución a comunistas y revolucionarios se incrementó grandemente, todos los partidos de oposición fueron aplastados, vino la dispersión, división desmoralización. Lenin planteó los ejércitos derrotados aprenden su lección, la clase había aprendido a atacar y tuvo que aprender entonces que su aprendizaje debía ser completado con el conocimiento de retroceder en orden, que la victoria es imposible si no se aprende a atacar y retirarse ordenadamente; que sin el "ensayo general" hubiera sido imposible la victoria de la Revolución de Octubre de 1917.
Vino el reflujo pero la labor no cesa, se expresan simultáneamente el liquidacionismo de derecha que negaba la conducción del Partido, su condición de mantener la bandera y los principios unido a las masas cualquiera fueran las circunstancias de la revolución, esencia de la clandestinidad como Lenin señalaba, buscando la disolución del Partido en las masas. Simultáneamente el liquidacionismo de izquierda, por el contrario, oponiéndose a las tesis leninistas preconizaba la reducción del Partido a cenáculos apartamiento de las masas que llevaba a la extinción del Partido. Los revolucionarios por esa época también han derrochado heroísmo, Siberia el hogar común de ellos y los comunistas, Stalin y Lenin conocieron ese confinamiento; la discusión sobre el Partido fue larga y compleja como lo son los problemas orgánicos, recién en 1912 se zanja en la Conferencia de Praga.
Si bien hubo 1905 una gran movilización obrera no se arrasó suficientemente la base feudal, el movimiento campesino fue insuficiente, se concretaron por vez primera los soviets, pero a más de que faltó mayor violencia revolucionaria, el problema principal estuvo en que el Partido no estuvo lo suficientemente maduro para manejar todo ese proceso, piénsese las tesis leninistas, el leninismo recién empezó en 1903, no tuvieron tiempo para cuajar, pues, hay que saber analizar la realidad tal cual es no se debe aceptar que se nieguen las verdades del marxismo, del leninismo por los reveses de la revolución. Por ahí van a surgir los planteamientos de Lenin sobre la alianza obrero campesina, dijo que las masas conformen comités, que se aplique el reparto de la tierra, ahí diferencia los caracteres de la revolución democrática de los de la revolución socialista, por ahí escribe otra de sus importantes obras: "Dos tácticas"."
DOCTOR ABIMAEL GUZMÁN REINOSO
Tomado del documento: "SOBRE CIENTOCINCUENTA AÑOS DE LA REVOLUCIÓN PROLETARIA MUNDIAL"
26 de diciembre de 1993
Traduzione:
VIVA IL 105° ANNIVERSARIO DEL TRIONFO DELLA RIVOLUZIONE D'OTTOBRE!
"A quel tempo il grande Lenin aveva già vent'anni, si abbeverava alle opere di Marx e la sua azione si basava su una profonda comprensione dello sviluppo capitalistico; si mise a lottare contro il revisionismo e lo vide come un fenomeno globale, non circoscritto; applicò il marxismo come strumento per risolvere i problemi che si trovava ad affrontare nella stessa Russia e questa grande visione fu incarnata ne "Lo sviluppo del capitalismo in Russia". Formare il Partito era la sua preoccupazione centrale, partiva dalla tesi marxista della necessità del Partito per la rivoluzione, sosteneva "Datemi un Partito e trasformerò la Russia", così stabiliva le tesi del Partito di tipo nuovo, lo fondava, lo strutturava e lo creava, così nel 1903 iniziava il leninismo. Il suo prolifico lavoro teorico, la sua persistente leadership, la propaganda e l'organizzazione nel movimento operaio si riflettono in opere fondamentali come "Che fare?" del 1902, dove troviamo il piano per la costruzione del Partito e in "Un passo avanti, due indietro" del 1903, i principi, in particolare la militanza, e la lotta per la costruzione del Partito.
È sulla base di tutto questo lavoro ideologico, politico e organizzativo tra gli operai e il Partito Comunista che si arriva alla rivoluzione del 1905, la "prova generale" come la definì Lenin e che fu salutata da Kautsky prima che diventasse un rinnegato; essa si svolse nel bel mezzo di una congiuntura particolare, l'impero zarista era stato umiliato dalla sconfitta con il Giappone, un nuovo imperialismo in fieri che era insurrezionale; L'urto, vittorioso per il Giappone ma fallimentare per l'arrogante autocrazia russa, fu un richiamo che si levò scuotendo l'intera Europa e il mondo, il gendarme che devastava i popoli, il baluardo di ogni arretratezza, combattuto da tutti i rivoluzionari di Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia, eccetera, fu abbattuto. Così la rivoluzione uscì dalla ritirata e cominciò ad avanzare, ma questa ripresa fu di breve durata perché la rivoluzione fu sconfitta e ci fu un feroce massacro, la persecuzione dei comunisti e dei rivoluzionari aumentò enormemente, tutti i partiti di opposizione furono schiacciati, ci fu dispersione, divisione, demoralizzazione. Lenin sosteneva che gli eserciti sconfitti imparano la lezione, che la classe aveva imparato ad attaccare e doveva poi imparare che il suo apprendimento doveva essere completato dalla conoscenza della ritirata ordinata, che la vittoria è impossibile senza imparare ad attaccare e a ritirarsi in modo ordinato; che senza la "prova generale" la vittoria della Rivoluzione d'Ottobre del 1917 sarebbe stata impossibile.
Allo stesso tempo, il liquidazionismo di destra, che negava la leadership del partito, la sua condizione di mantenere la bandiera e i principi uniti alle masse in qualsiasi circostanza della rivoluzione, l'essenza della clandestinità come ha sottolineato Lenin, cercava di dissolvere il partito nelle masse. Allo stesso tempo, il liquidazionismo di sinistra, al contrario, opponendosi alle tesi leniniste, propugnava la riduzione del partito a cenacolo, la separazione del partito dalle masse, che portava all'estinzione del partito. Anche i rivoluzionari di allora diedero prova di eroismo, la Siberia era la loro casa comune e i comunisti, Stalin e Lenin conoscevano questo confino; la discussione sul partito fu lunga e complessa come i problemi organici, e solo nel 1912 fu risolta alla Conferenza di Praga.
Sebbene nel 1905 ci sia stata una grande mobilitazione operaia, la base feudale non è stata sufficientemente spazzata via, il movimento contadino è stato insufficiente, i soviet sono stati realizzati per la prima volta, ma a parte la mancanza di una maggiore violenza rivoluzionaria, il problema principale è stato che il Partito non era abbastanza maturo per gestire l'intero processo, Pensate alle tesi leniniste, il leninismo è nato solo nel 1903, non hanno avuto il tempo di prendere forma, perché, bisogna saper analizzare la realtà così com'è, non bisogna accettare che le verità del marxismo, del leninismo vengano negate a causa delle battute d'arresto della rivoluzione. È qui che emergeranno le idee di Lenin sull'alleanza operaio-contadina, che dice che le masse devono formare comitati, che la distribuzione della terra deve essere applicata, che differenzia le caratteristiche della rivoluzione democratica da quelle della rivoluzione socialista e che scrive un'altra delle sue opere importanti: "Due tattiche".
Dottor ABIMAEL GUZMÁN REINOSO
Tratto dal documento: "SU CENTOCINQUANT'ANNI DI RIVOLUZIONE PROLETARIA MONDIALE".
26 Dicembre 1993